Vanessa's profile۞ VãNεŠ§Ïñα ÂℓënKα ÎnЄŠ ...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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TOПY napoliwrote:
SiTo Ufficiale ChatBox ircNapoli iTaliana è: www.xat.com/ircNapoli
June 21
williams bergomiwrote:
Ciao Ballerina delle gare del M'Interessi!!! Bellino il tuo blog!!!
Nov. 13
Luka ...wrote:
Oct. 14
Umbertowrote:
Ciao Vanny, complimenti per il blog, è stupendo!! A presto! Umberto
Oct. 9
Marcel Bardiauxwrote:
Il Viaggio può iniziare:
Aug. 12
laurawrote:
ciao!
molto carino il tuo blog! condividiamo la passione per la danza! =)
passa da me se ti va!
Laura
July 2
marianna di lorenzowrote:
CIAO VANNY SONO MARIANNA=)
CURIOSANDO NEL LOG DELLA VALE HO TROVATO IL TUO
O MAMMA CHE NOSTALGIA CHE MI VIENE SU VEDENDO TUTTE QUESTE FOTO SULLA
DANZA=|
BHè è DA UN Pò CHE NN CI SENTIAMO PERCIò COLGO
L'OCCASIONE PER FARTI GLI AUGURI ARRETRATI DI NATALE S.STEFANO ANNO NUOVO E BEFANA=)
UN BACIONE LA MARY
Jan. 14
Ilariawrote:
ehi ciau è belliximo il blog! really fashion! ciau nè
baci da iaiettadancer di balletto.net
se ti va dai una sbirciatina anche al mio blog!
BUON ANNO!!!!!!!!!!!
Dec. 30
Ariannawrote:
Ciao!Tantissimi auguri anche a te e grazie per il commento che mi hai lasciato!Anche il tuo blog è molto bello!Ripassa da me quando vuoi!Ciao-ciao!
Dec. 27
robertawrote:
ciAoooooooooooo! grazie per essere passata nel mio blog! passa quando vuoi....un bacione immenso e tanti auguriiiiiiiiiiiiiiii ma sopratutto buona banza per tutta la vita.... ![]()
Dec. 24
Rossella Petruzziwrote:
PS: se ti va puoi lasciare un commento nel mio blog, mi farebbe piacere!
CIAO CIAO
Dec. 17
Rossella Petruzziwrote:
Ciao!!! Ho letto il tuo blog grazie al sito di dance village.
Come puoi immaginare anche io sono innamorata della danza e il tuo blog mi è piaciuto, per questo ho deciso di lasciarti un piccolo saluto sincero. Tanti auguri per tutto, Rossella. Bari
Dec. 17
martinawrote:
ciao.... ero in un sito di danza e per caso ho visto il tuo blog.... bellissimo, belli i video... anke io amo la danza è davvero una delle cose più belle e importanti... continua sempre ad andare avanti e a studiarla... io purtroppo la studio da poco tempo e nn potrò diventare un asso della danza a causa del mio fisico, ma nessuno mi vieta di studiare( anke perkè sn abbastanza brava)...... vabbè ora vado... ti faccio un grande in bocca al lupo per il tuo futuro come ballerina..... ankora complimenti per il blog!!!!!.. ciao..
Dec. 15
AriaNnUccIawrote:
Ciaooooooooo vannnyyyyyyyyyyyyyyyyyy!!!!!!!!!!Billo il tuo bloggo!!!!!!!!!!
C ved al m'inte...Scs x la scenata isterica...cmq t racconterò caraaaaaaaaaaa!!!!!
riko ke tvttttttttttttttttttb
un baciottissimo
CIAUZZZZZZZZZ VANNAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!
Nov. 12
ciao passavo di qui per caso e ti volevo lasciare un commento cmq bello il tuo blog passa dal mio se vuoi ciao!!!!! ah ho fatto anke quel sondaggio li sopra a destra
Oct. 9
marinellawrote:
Veeeen!!grazie x la stupenda serata!! ci siamo troppissimissimissimo divertite...anche se eravamo super stanche...e mi hai lasciato lì 10min cn i vigili del fuoco intanto ke tu ti 6 girata il teatro a muzzo alla ricerca del papà perduto!!!ahahah!! cmq io direi: WE ARE THE BEST!!!E....I-D-O-L-L-L-L-L-IIIIIIII!!!!
I LOVE U MY DEAR!!!KISSESSS!!!
Sept. 30
мαят♪иαwrote:
Ciao Vanny!!Grazie x il complimento e x essere passata nel mio blog!! Bello anke il tuo! Continua ad avere passione x la danza..è un'arte e cm tale t dona sempre + voglia d lottare e vivere..un bacio!! ciao ciao..
Sept. 9
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۞ VãNεŠ§Ïñα ÂℓënKα ÎnЄŠ ۞"...La danza è la Madre delle Arti perchè vive ugualmente nel tempo e nello spazio. Non necessita di linguaggio, ma parte direttamente dal profondo dell'uomo inteso come corpo, anima e volontà..." October 16 L'armonia degli oppostiL'armonia nel pensiero di Eraclito * L'opposto concorde e dai discordi bellissima armonia.
Tutte le cose sono diverse e opposte, ma si compongono in una unità superiore: "Tutte le cose sono uno", dice Eraclito. Il filosofo Emanuele Severino spiega così il pensiero di Eraclito: "Ciò che vi è di identico in ogni cosa è la contrapposizione stessa di ogni cosa alle altre. Ciò che è 'comune' a ogni cosa è questa sorta di 'contesa' [pòlemos], soltanto nella quale le cose possono diventare e rimanere ciò che sono: se la vita non fosse in contesa, e cioè non si opponesse alla morte, il caldo al freddo, il giorno alla notte, la sazietà alla fame, non esisterebbero vita, caldo, giorno, sazietà. La discordanza , il contrasto, l'opposizione sono lo stesso principio di concordanza, armonia, unità delle cose." L'etimologia aiuta a comprendere il significato di armonia come concordia, accordo perfetto: il greco harmonìa deriva dal verbo harmózein che vuol dire congiungere, comporre, dal calco harmós, giuntura. * Non comprendono come, pur discordando in se stesso, è concorde: armonia contrastante, come quella dell'arco e della lira.
"E il divenire delle cose ha una particolare importanza per Eraclito, perché nell'universo visibile è il legame che unisce gli opposti: la pace nasce dalla guerra, la guerra dalla pace, si riscaldano le cose fredde e si raffreddano quellle calde. Anzi, nel divenire, tanto il contrasto e l'opposizione delle cose, quanto l'unità degli opposti si presentano nel modo più manifesto: basta che qualcosa si realizzi, ad esempio la gioventù, che subito il suo contrario la raggiunge e la gioventù precipita nella vecchiaia e vi si identifica." *
L'armonia nascosta vale di più di quella che appare.
"Nel divenire ogni cosa diventa il suo contrario, e in ciò è l'espressione visibile di quella 'armonia nascosta' in cui consiste il Dio come originaria unità degli opposti." * Eraclito, Peri fusewV [Sulla Natura], Frammenti August 30 Miss Lido lo Smeraldo!!!!! Terza classificata!!!C'è anche il videooo! L'ho trovato oggi girando per YouTube! Sono la numero 3, l'unica con i capelli corti!
April 29 29 aprile '08: Giornata internazionale della DANZAinternazionale della danza
29 aprile 2008: Giornata internazionale della danza MESSAGGIO DI GLADYS FAITH AGULHAS Lo spirito della danza non ha colore, né forma o dimensione,
Ma abbraccia il potere dell’armonia, la forza E la bellezza che sono dentro di noi. Ogni Anima che Danza, Giovane, Vecchia o che conviva con una disabilità, Crea e trasforma le idee in vita che si rinnova nell’Arte del movimento. La danza è lo specchio che riflette l’impossibile e lo rende possibile. Tutti possono toccare, sentire e vivere questa esperienza. Risuona dal profondo del cuore, e l’Anima è il ritmo. Ogni nostro movimento rivela la storia del genere umano. È l’elemento dove lo Spirito Umano può abbracciare la completa Libertà. Con un semplice tocco avviene qualcosa di meraviglioso. Ciò che l’anima ricorda, il corpo lo esprime attraverso il movimento. La danza è la forza rigeneratrice alla quale tutti possono attingere. Voi siete i miei occhi e io sono i vostri passi. Celebrate il GIORNO INTERNAZIONALE DELLA DANZA. Usate la Passione per la Danza come guarigione reciproca, Unificate la comunità dell a danza (traduzione Tina Castellano)
April 21 Dedicato a LeiLei... Si proprio Lei... Mi manca.
Ho tanto bisogno di Lei, eppure non mi parla.
Non mi guarda, non mi saluta.
Tutto per una cosa stupida, talmente stupida che mi viene da piangere
per l'inutilità di quella discussione.
Ma a cosa serve?
Tanto per Lei io non esisto, non servo, per Lei
io faccio parte del gregge.
Ma Lei è l'amica perfetta che tutti vorrebbero avere,
che tutti mi invidiano.
della quale non si può fare a meno.
Io voglio bene.... A Lei.
Anche se volta il viso quando parlo,
le voglio bene, e continuerò a volergliene...
Spero si ricordi delle mie parole e di quanto le sia stata vicina.
Lei è molto bella e gentile nell'animo,
anche se spesso lo tiene nascosto
e la gente, di Lei, conosce solo il lato sbagliato.
Ma Lei è pura e profonda, sappiatelo,
ed è la mia amica,
anche se Lei... Forse non se lo ricorda.
January 13 Auguri Tessooorrooo!!!!!December 28 Teoria del TIP TAP (1)
Dividiamo il piede in 3 parti: Dividiamo i suoni in 3 parti: BALL à metatarso TAP à il suono finisce su HEEL à tallone BEAT à il suono finisce giù TOE à punta DIG à suono più profondo (tallone sempre a terra tranne nel DIG, metatarso sempre a terra)
Ball tap heel tap toe tap (solo punta) Ball beat heel beat toe beat (solo punta) Ball dig heel dig --- (solo metatarso) (metatarso sollevato)
Suoni leggeri: Suoni pesanti: STEP – cambio di peso STAMP - con peso e senza peso SPRING – saltelli sul metatarso STOMP – peso sul metatarso, spingo avanti HOP – saltelli senza cambiare peso appoggiando i talloni; (una gamba) SCUFF – stamp che finisce in aria DROP – stamp con uno spostamento, finisce in aria con l’altra gamba. Tutti solo 1 suono: STRAIGHT TAP – solo metatarso FORWARD BRUSH – BACK BRUSH – ginocchio + anca FORWARD TAP – BACK TAP – solo caviglia (SHUFFLE) PICK UP – sempre tallone a terra, batto il metatarso dopo averlo sollevato, riabbasso il piede.
Passi composti da più di 1 suono: SHUFFLE (2) SHUFFLE SPRING (3) SHUFFLE HOP (3) Cambio peso saltando salto sulla gamba di terra
TAP STEP (2) TAP STEP HEEL (3) TAP STEP BALL CHANGE (4) Forward tap + step forward tap + step + heel beat forward tap + step + ball change
TAP SPRING (2) TAP SPRING TOE HOP (4) Forward tap + spring forward tap + spring + toe hop + hop
PICK UP STEP (2) PICK UP STEP HEEL (3) (PICK UP SPRING) Cambio peso indietro senza tallone cambio peso indietro + tallone (beat)
CRAMP ROLL (4) CRAMP ROLL (5) Meta-meta-tall-tall
RIFF (4) RIFF (5)
TIME STEP – 1° - stamp (senza peso), stamp (con peso), hop, spring, tap step - 2° - “ “ “ , tap spring, “ - 3° - “ “ “ , shuffle spring, “ December 19 Buon Natale!!!!!December 11 1° STAGE E CONCORSO INTERNAZIONALE DI DANZA "SPAZIO IN DANZA" - Città di Lodi - 26/27 GENNAIO 2008. Stage con Ludmill Cakalli, Virgilio Pitzalis e BrianA.S.D. Libertas ACCADEMIA SPAZIODANZA presenta "SPAZIO IN DANZA" Primo concorso e stage internazionale di danza "Città di Lodi" 26/27 GENNAIO 2008 PROGRAMMA STAGE Ore 16.45/18.15 COSTI STAGE: Per ricevere il materiale informativo e i moduli d'iscrizione al concorso e agli stage CONTATTARE:
PARTECIPATE NUMEROSI!!!!! November 23 GRAZIE DI TUTTO, MAURICE BEJART.Ieri, giovedì 22 novembre 2007, si è spento il grande artista, coreografo di fama internazionale, Maurice Béjart, all'età di 80 anni. La notizia è stata annunciata dal Béjart Ballet di Losanna di cui era il direttore dal 20 anni. Béjart stava preparando la sua ultima geniale creazione Il giro del mondo in 80 minuti programmata per il prossimo mese di dicembre.
La danza ha perso uno dei più grandi pilastri della coreografia contemporanea...MAURICE, SI SENTIRA' LA TUA MANCANZA.
Articolo tratto da "Il Messaggero" (http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=13573&sez=HOME_SPETTACOLO):
"LOSANNA (22 novembre) - Il coreografo francese Maurice Béjart è morto nella notte a Losanna, dove una settimana fa era stato ricoverato nell'Ospedale universitario per l'aggravamento di problemi cardiaci e renali. L'annuncio è stato dato dal Bé‚jart Ballet Lausanne, che l'artista dirigeva da 20 anni. La cerimonia di addio si terrà lunedì a Losanna, nella sala Metropole. Secondo le ultime volontà dell'artista, il corpo dovrebbe essere cremato. Béjart era nato a Marsiglia il 1 gennaio 1927 ed era considerato tra i maggiori ballerini e coreografi del secolo scorso. Nel pieno della carriera di danzatore, nel 1960 fondò a Bruxelles il Ballet du XX siècle. Un quarto di secolo più tardi si spostò con la compagnia a Losanna, dando vita appunto al Béjart Ballet Lausanne. Di sé e della sua arte diceva, mettendo subito le cose in chiaro, «detesto il balletto, gli orrendi tutù e la volgarità dei fondali di cartapesta. Non sono un coreografo, ma un uomo di spettacolo totale: amo scegliere i gesti e le parole, curare le scene, le musiche, gli effetti speciali e ogni dettaglio, attingendo a qualsiasi forma d'arte»."
"Per me la danza rappresenta la vita, e dato che la vita è un ritmo, quello del battito cardiaco, la danza è inseparabile dal ritmo. Essa interpreta la nostra esistenza, al punto che rappresenta tutti i ritmi, tutte le pulsioni umane."
(Maurice Bejart) November 01 Lamb - Gorecki ---> Incredibilmente stupendaaaaaaaa <--- New song dei concorsiii!!!!!!!!!September 29 Martedì 25 settembre: alla registrazione di ZELIG!!!!Eccomi!!! E' un sacco che non scrivo nel blog! Diciamo che non ho mai nulla da scrivere... Ma incredibile, signore e signori, dopo anni e anni... SONO RIUSCITA AD ANDARE A VEDERE LA REGISTRAZIONE DI ZELIG!!!!!!! Martedì 25 settembre 2007, ore 21.30. Il mio PAPY, Mary e io siamo seduti nella seconda galleria del teatro degli Arcimboldi di Milano... La scenografia è davvero stupenda! Inizia lo spettacolo... IDDDOOOLLLIIIIIIIII!!! Entrano i miei mitiiiii! CLAUDIO BISIO E VANESSA INCONTRADA! Sono troppo bravi, dei veri professionisti...Credo di non aver mai riso così tanto in vita mia!!! Questo grazie anche (ovviamente) ai comici: oltre ai soliti delle edizioni passate (sempre + bravi), ne erano di nuovi... Due di quelli nuovi non mi sono piaciuti, ma gli altri erano davvero eccezionalii!!!!! E' stata un'esperienza bellissima (dato che vado a teatro sempre e solo per vedere balletti...XD!). E... Bella MARYYY!!! Ma quanto abbiamo gridato??? Io nn avevo + voceee! XDXDXD!!! Ma qnt ci siamo squartate? I love U! Beh ora vi saluto e godetevi le fotuzzee!!! Ciaooooooo August 25 SYLVIE GUILLEM, una vita per la danzaSylvie Guillem è nata a Parigi il 25 febbraio 1965. Sua madre era un'insegnante di ginnastica e Sylvie, che dimostrava una precoce e naturale attitudine e una grande flessibilità, fin dalla più tenera infanzia ne seguì gli insegnamenti. Sotto lo sguardo attento della madre ebbe modo di sviluppare forza elastica nella parte superiore della schiena e nelle braccia e flessibilità nei movimenti in estensione. Ben presto iniziò a partecipare a competizioni e pochissimo tempo dopo fu selezionata per la squadra olimpica francese. Il suo ingresso nel mondo della danza fu casuale. Durante un programma di incontri fra gli atleti della ginnastica artistica e l'École de Ballet dell'Opéra di Parigi (presso la quale i suoi istruttori già svolgevano la funzione di allenatori) i sogni di Sylvie presero una strada differente. Infatti il direttore della Scuola, Claude Bessy, notò la ragazzina, ne intravide il potenziale come ballerina e le offrì una borsa di studio. A 11 anni iniziò quindi a danzare, e i cinque anni di permanenza alla Scuola svilupparono in lei una solida e ben strutturata tecnica oltre che l'opportunità di esibirsi nei gala di fine anno nei ruoli da lei preferiti. A 16 anni entro a far parte del corpo di ballo dell'Opéra di Parigi, e in soli due anni scalò rapidamente la gerarchia del balletto. Nel 1983, subito dopo aver vinto la medaglia d'oro al prestigioso Concorso Internazionale di Balletto di Varna, fece il suo esordio sotto i riflettori. Il pubblico francese di balletto, notoriamente assai esigente, ne fu choccato e immediatamente iniziò ad interessarsi a lei. Fu promossa a sujet e fece la sua prima apparizione come solista nel ruolo della Regina delle Driadi nel "Don Chisciotte" per la coreografia di Rudolf Nureyev. Il 1983 fu anche l'anno in cui il grande ballerino russo divenne direttore artistico dell'Opéra Ballet di Parigi, la più antica compagnia nazionale di balletto del mondo. Immediatamente, Nureyev iniziò a concentrarsi per far emergere i giovani e a coinvolgere il personale della compagnia per sviluppare la propria visione artistica. Per Sylvie questa rappresentava una grande occasione per dimostrare il suo valore e per imprimere un segno personale ai ruoli che le venivano offerti. Interpretò svariati ruoli solistici nelle coreografie di Nureyev, così come nei balletti del repertorio classico e nei principali lavori di maestri contemporanei come Balanchine, Petit, Robbins, Forsythe, Van Danzig e Armitage, avendo così modo di sviluppare ulteriormente il suo stile e la sua capacità tecnico-artistica.
Il 19 dicembre 1984, Sylvie Guillem fu promossa a prima ballerina ma, solamente cinque giorni più tardi, dopo la sua interpretazione de "Il Lago dei Cigni" per la coreografia di Nureyev, divenne la sua più giovane étoile.
Nei principali ruoli da lui stesso interpretati, Nureyev la volle spesso accanto come sua partner. Fu la sua Giulietta ("Romeo e Giulietta"), la sua Quitri ("Don Chisciotte"), la sua Raimonda ("Raimonda") e, nel 1986, creò il ruolo di Cenerentola per la versione ispirata alla cinematografia hollywoodiana coreografata dallo stesso Nureyev, nella quale divideva la scena con enormi modelli di Betty Grable e di King Kong e si produceva in un numero di tip-tap abbigliata come Charlot, l'indimenticabile personaggio di Charlie Chaplin. Più tardi, lo stesso anno, la televisione francese la riprese nella sua interpretazione aggiornata del "Grand Pas Classique" di Auber, un divertissement studiato appositamente per mettere alla prova la capacità tecnica dei ballerini. Sylvie lo danzò con autorevolezza, esaltando al massimo grado la purezza della sua linea, la musicalità e il controllo dei movimenti. Uno dei più creativi giovani coreografi che riconobbe e valorizzò il suo talento è William Forsythe. Nel 1987 all'Opéra di Parigi, Sylvie creò il ruolo protagonista in "In The Middle, Somewhat Elevated", considerato ora un classico contemporaneo. Forsythe usa il linguaggio del balletto classico, reinventandolo in modi compessi prima sconosciuti, distruggendo i canoni usuali tradizionali del teatro e della danza. In the Middle nasce come brano di trenta minuti per venire successivamente esteso e inserito come sezione centrale nel balletto completo "Impressing the Czar". In esso, Forsythe spinge i movimenti al loro massimo limite facendoli sembrare come pericolose sfide per i danzatori. Il ruolo era congegnale per Sylvie, dandole il modo di scoprire e dimostrare un altro aspetto del suo talento. Liberata dai lacci e lacciuoli del classicismo, fu capace di catapultare senza paura il suo corpo negli attacchi selvaggi e veloci previsti dalla coreografia, contorcendolo più di quanto richiesto in allungamenti, in angolazioni proiettate al di fuori del naturale punto di equilibrio e posizioni geometriche, interpretando la musica sincopata di Thom Willems. Produzioni di questo tipo misero Sylvie ancor più in luce di fronte al pubblico dei ballettomani di tutto il mondo. Si può dire che prima di lei il mondo della danza fosse ammantato di un'aura di roseo romanticismo in contrapposizione alla gamma caleidoscopica di colori della versatilità. Nel 1988, la Royal Opera House celebrò il cinquantesimo compleanno di Nureyev invitandolo a danzare "Giselle" in una gala performance nella sua vecchia "casa" con il Royal Ballet. Nureyev, accettando l'invito, condusse con sé la sua nuova "protetta" presentandola al pubblico londinese. Il 6 gennaio debuttava come Giselle con Nureyev nel ruolo del suo Albrecht. Sylvie non ebbe alcun problema nell'avvincere l'audience, che rapidamente ne vide il puro e lucido virtuosismo. Nel primo atto conferì una innocente dolcezza al suo personaggio, dapprima triste e via via più radioso. I suoi assolo ricevettero cori ed applausi a scena aperta dal pubblico britannico, notoriamente conservatore e restio ad esprimere giudizi prima della chiusura del sipario. Ma vi erano anche coloro che si sentivano a disagio guardando la disarticolazione delle sue gambe, ritenendola più adatta a numeri circensi che all'atmosfera del balletto romantico. (Sylvie Guillem ebbe modo più tardi di rispondere alle critiche relative alla sua capacità di estensione affermando che se in Gran Bretagna il pubblico non era abituato a vedere una simile altezza mentre in Francia lo era e non aveva problemi a considerare estetico questo fatto, ciò non significava necessariamente che fosse sbagliato). All'inizio del secondo atto, con grande dispiacere degli spettatori, cadde rovinosamente, ma continuò a danzare al meglio dimostrando grande controllo e balance nei lenti movimenti dell'adagio. Per lei, il gala fu un enorme successo, con grande ammirazione per il suo virtuosismo. Per Nureyev, invece, non fu un'occasione altrettanto felice. La superba tecnica di Sylvie enfatizzava la sua diminuita abilità e il declino della salute. La sera successiva ripeterono il successo e quindi ritornarono a Parigi. Nessuno dei presenti alle due rappresentazioni riuscì però a prevedere il futuro e ad augurarsi che un anno più tardi Sylvie sarebbe ritornata a per essere la principale artista ospite del Royal Ballet e per eleggere Londra a suo domicilio. A partire dal 1989, pur continuando a danzare a Parigi, decise di costruirsi una propria carriera - che le dava il diritto di esibirsi ovunque con altre compagnie. Ma Nureyev non era d'accordo; egli era stato il suo mentore, l'aveva istruita alle sottigliezze della Scuola russa e l'aveva fatta diventare una stella di prima grandezza. In cambio, si aspettava che lei seguisse le sue direttive. Nonostante questo, lei decise di insistere. Come Nureyev impulsiva e poco paziente, ed essendo oltretutto entrambi di carattere volubile, Sylvie colse quest'occasione per lasciare l'Opéra. Bussò alla porta del Royal Ballet - per ironia della sorte la stessa compagnia che Nureyev adorava e che le aveva spesse volte decantato - e fu istantaneamente accettata. La sua partenza causò in Francia una terribile crisi il cui punto culminante venne raggiunto quando l'allora ministro della cultura Jacques Lang dovette risponderne in una interrogazione parlamentare. Il 15 aprile segna il debutto di Sylvie al Royal Ballet come principale artista ospite. Ballò "Il Lago dei Cigni" prodotto da Anthony Dowell con il suo nuovo partner, Jonathan Cope, del quale si disse fortemente ammirata. La sua rappresentazione scatenò l'entusiasmo del pubblico, ma di nuovo venne criticata dai puristi che la accusavano di privilegiare le proprie doti fisiche ed il virtuosismo all'espressività e alla sensibilità. Altri invece scrissero della profonda comprensione del personaggio e della finezza impressa del Cigno Bianco e della drammaticità dell'interpretazione del Cigno Nero. In ogni caso, la sua presenza fu molto emozionante da parte di tutto il pubblico e per gli spettatori il balletto fu brillantemente eseguito. La sua vita al Royal Ballet fu molto diversa e ben più difficile rispetto a quella parigina. I retroscena della celebrità alla Royal Opera House significavano dividere un minuscolo camerino con anche altre cinque ballerine (mentre all'Opéra di Parigi lei ne aveva uno personale) e si fece la reputazione di essere altezzosa poiché non voleva mangiare alla mensa del teatro. Dalla stampa fu soprannominata "Mademoiselle Non" dato che non amava concedere interviste, consentiva solo a certi fotografi di ritrarla, causava mini-scandali adattandosi i costumi o indossandone di propri, modificava i passi per adattarseli meglio ed era assai chiara e decisa su cosa volesse o non volesse ballare. Inoltre pretese moltissimo da se stessa sia teatro che nella vita privata. Ma fu subito ben evidente per tutti che, quando si recava a teatro o alla classe, era per lavorare e non per parlare delle condizioni meteorologiche. Durante il suo periodo con il Royal Ballet - e nel 1995 siglò il terzo contratto - ha avuto modo di imparare e insegnare diversi stili di danza. Dopo aver ottenuto un successo ballando i ruoli sia di Gamzatti che di Nikia ne "La Bayadère" e di Aurora ne "La Bella Addormentata", riportò un trionfo nel "Romeo e Giulietta" di Kenneth MacMillan dove deliziò tutti con la sua interpretazione al contempo drammatica ed estetica. Accettò la sfida della tecnica "filigranata" di Frederick Ashton con alterna riuscita e, mentre la sua Cenerentola era briosa e naturale, alcune perplessità destò la sua Natalia Petrovna in "A Month at the Country", poiché non fu capace di tradurre le sfumature del personaggio né di interpretare il morbido intreccio della coreografia. Nel novembre 1990, Sylvie ritornò all'Opéra di Parigi per tre rappresentazioni della "Manon" di MacMillan. L'evento provocò una grandissima agitazione e l'atmosfera fu quasi quella di un concerto di musica pop. La sua esibizione fu solo una dimostrazione di ciò che i Francesi avevano perduto in favore dei Britannici. Sia con il repertorio classico che con le coreografie britanniche contemporanee, Sylvie Guillem è stata capace di mostrare la sua versione dello stile Forsythe nelle produzioni del Royal Ballet di "In the Middle, Somewhat Elevated" ed "Hermann Schmerman", in cui la sua danza provocante e competitiva con il partner Adam Cooper le dava ampie possibilità di virtuosismi con le gambe e di far volteggiare la parte superiore del corpo - la metà superiore del quale era coperto da un velo trasparente molto sexy. Ma forse è la sua collaborazione con Maurice Bejart che ha rivelato gli aspetti più interessanti del suo lato contemporaneo. Sylvie rappresentò il suo primo lavoro di Bejart, senza la sua autorizzazione, al Concorso di Varna e successivamente lavorò insieme a lui all'Opéra di Parigi, ma è la sua recente interpretazione di "Sissi", nella quale esplora la mente e il carattere dell'Imperatrice Elisabetta d'Austria (o forse soltanto di una donna pazza delusa di essere l'imperatrice) che mostra l'empatia fra il coreografo e la musa ispiratrice. Con la rapida caduta del personaggio dentro la pazzia, Bejart ha sfidato Sylvie a guardare in profondità dentro se stessa e ad usare il suo corpo come lo strumento per esprimere il suo turbamento. Sylvie Guillem è stata insignita di molti premi e riconoscimenti internazionali ed è stata invitata a danzare con le più importanti compagnie del mondo, fra cui il Teatro Kirov di San Pietroburgo e l'American Ballet Theatre di New York, prima ancora di aver compiuto trent'anni.
Addio mare...E purtroppo anche le vacanze sono quasi finite... L'unico arco di tempo in cui speravo in una ripresa fisica e psicologica è giunto al termine, e io sono sempre allo stesso punto, se non peggio, sicuramente peggio.
Ebbene si: strano essere stanchi e strapazzati alla fine dell'estate, non credete?
Sarò l'unica al mondo ad essere in queste condizioni...
3 mesi di "vacanza" =
3 mesi di malattia (bronchite acuta) da finire di curare;
3 mesi di compiti no-stop (5 ore al giorno), neppure finiti... =(
e tante altre cose che non ho neppure voglia di elencare...
Ma di chi è la colpa di questo fallimento estivo? I professori? No... La scuola? No... Gli amici? No...
La colpa è solo mia. Eh sì.
E come riprenderò la scuola? Non posso permettermi di andare male... Tornerò più stanca di prima, sfinita, ad auto-rendermi totalmente KO. Wow...
Grazie a Dio, ai miei genitori e familiari, ai miei insegnanti, ho ancora una valvola di sfogo, una "grotta" dove ripararmi, uno scudo per difendermi, un centro dove curarmi, una base su cui contare per ricaricarmi, una vera passione: LA DANZA.
Ecco, e come fare senza? Senza le mie lezioni, le mie splendide insegnanti, le mie divise, le mie scarpette, le mie aule e i miei spogliatoi, i miei concorsi e spettacoli, le mie musiche, i miei profumi e le mie splendide compagne, che sanno sempre come riportarmi a galla?
Non sarebbe possibile andare avanti.
Quindi mi resta solo che ringraziare, e scusarmi con tutti voi per questo mio sfogo. Buona notte.
VANESSA
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Alcuni dei video più belli...
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